Edizione: SETTEMBRE 2010
 
 

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Eco quartieri a Stoccolma energia solare a Vienna La cittā verde č possibile

Recupero ambientale di interi complessi di edlizia sociale

La citta' green e' possibile. Ed oggi urbano e sostenibile non suonano piu' in contrapposizione. Basti pensare a Stoccolma, Green Capital 2010 e 'fossil free' entro il 2050, con il suo eco-quartiere Hammarby e l'esperienza di diffusione del verde nei cortili del centro. Altre, poi, le citta' della Svezia che documentano l'enorme sforzo di recupero ambientale di interi complessi di edilizia sociale, come Goteborg, Norrkoping e Kristianstad, insieme a Malmo con la riqualificazione dell'area portuale. E dalla Svezia all'Austria. L'esperienza di ecosostenibilita' urbana austriaca arriva da Vienna e Salisburgo con i 'Quartieri solari e senza auto, Floridsdorf, Gneiss Moss, Bike City, Samer Mosl, e con il progetto in corso per Eurogate, il prossimo grande quartiere europeo ad edilizia passiva. Completano il tutto 3 edifici innovativi: una scuola, un edificio destinato a uffici (con consumi del 80% inferiori allo standard), una residenza privata. E poi c'e' Friburgo, citta' verde e solare per eccellenza, di cui parlano gli ecoquartieri e gli edifici di Vauban, Rieselfeld e Sonnenschiff e la simbolica Solar Fabrik. E poi Amsterdam e Barcellona per rimanere sul fronte citta' europee. Ma non solo. Esempi di architettura ecosostenibile si trovano anche a Ningbo in Cina, a Ouagadougou in Burkina Faso, cosi' come in Malesia, Giappone e Cile. Oppure, per guardare all'Italia, a Ponzano veneto o a Bolzano. Legambiente, Triennale di Milano e Istituto di Ricerche Ambiente Italia presentano cosi', a partire da queste realta', "Green Life: costruire citta' sostenibili", la mostra che ha appena aperto i battenti alla Triennale di Milano e che si conclude il 28 marzo prossimo. "Questa mostra nasce per far vedere che costruire citta' sostenibili e' possibile e qualcuno l'ha gia' fatto" spiega all'Adnkronos Andrea Poggio, Vicepresidente nazionale di legambiente e presidente della Fondazione Legambiente Innovazione.
Dedicata agli architetti e alle citta' che hanno saputo darsi una visione del futuro, 'Green Life: Costruire citta' sostenibili" e' stata curata da Maria Berrini, Aldo Colonetti, Fulvio Irace, Franco Origoni, Andrea Poggio, con allestimento e grafica di Franco Origoni e Anna Steiner architetti associati. L'esposizione, la prima mostra in Italia e in Europa che raccoglie il meglio dei progetti di architettura green, difatto permette di toccare con mano progetti che hanno adottato strategie coraggiose e che hanno messo in atto azioni concrete per un'architettura piu' sostenibile. Progetti che in molti casi parlano italiano. "Le citta' sostenibili che mostriamo a 'Green Life' -sottolinea Poggio- sono molto spesso frutto di progetti fatti da architetti italiani con tecnologie italiane. Se volessimo, da noi potremmo realizzare questi progetti senza perdere altro tempo". Sono italiani, infatti, alcuni progetti in mostra alla Triennale di Milano come il Centre for Sustainable Energy a Ningbo in Cina di Mario Cucinella ed il Centro per il benessere delle donne a Ouagadougou, in Burkina Faso di Fare studio. Italiana, inoltre, la localizzazione e la certificazione per il Museion di Ksv, il Quartiere Casanova, entrambi a Bolzano, e la Scuola Elementare di Ponzano Veneto. "Se si vuole proteggere l'ambiente, e' necessario -sottolinea ancora Poggio- partire dalle citta'. Questi progetti in mostra dicono quindi che e' possibile rendere sostenibili le citta'". "Sono gia' una realta' in diverse citta' europee interi quartieri con poche auto o addirittura nessuna auto di proprieta', interi quartieri a basse emissioni di CO2" afferma ancora il presidente della Fondazione Legambiente Innovazione". Molte, infatti, le testimonianze in Europa di sostenibilita' urbana, a partire da Amsterdam dove il 57% degli spostamenti in centro e' fatto in bici e dove entro il 2015 tutte le nuove costruzioni saranno ad emissioni zero. E non e' tutto.
Dedicata agli architetti e alle citta' che hanno saputo darsi una visione del futuro, 'Green Life: Costruire citta' sostenibili" e' stata curata da Maria Berrini, Aldo Colonetti, Fulvio Irace, Franco Origoni, Andrea Poggio, con allestimento e grafica di Franco Origoni e Anna Steiner architetti associati. L'esposizione, la prima mostra in Italia e in Europa che raccoglie il meglio dei progetti di architettura green, difatto permette di toccare con mano progetti che hanno adottato strategie coraggiose e che hanno messo in atto azioni concrete per un'architettura piu' sostenibile. Progetti che in molti casi parlano italiano. "Le citta' sostenibili che mostriamo a 'Green Life' -sottolinea Poggio- sono molto spesso frutto di progetti fatti da architetti italiani con tecnologie italiane. Se volessimo, da noi potremmo realizzare questi progetti senza perdere altro tempo". Sono italiani, infatti, alcuni progetti in mostra alla Triennale di Milano come il Centre for Sustainable Energy a Ningbo in Cina di Mario Cucinella ed il Centro per il benessere delle donne a Ouagadougou, in Burkina Faso di Fare studio. Italiana, inoltre, la localizzazione e la certificazione per il Museion di Ksv, il Quartiere Casanova, entrambi a Bolzano, e la Scuola Elementare di Ponzano Veneto. "Se si vuole proteggere l'ambiente, e' necessario -sottolinea ancora Poggio- partire dalle citta'. Questi progetti in mostra dicono quindi che e' possibile rendere sostenibili le citta'". "Sono gia' una realta' in diverse citta' europee interi quartieri con poche auto o addirittura nessuna auto di proprieta', interi quartieri a basse emissioni di CO2" afferma ancora il presidente della Fondazione Legambiente Innovazione". Molte, infatti, le testimonianze in Europa di sostenibilita' urbana, a partire da Amsterdam dove il 57% degli spostamenti in centro e' fatto in bici e dove entro il 2015 tutte le nuove costruzioni saranno ad emissioni zero. E non e' tutto
A 'Green Life' anche due realizzazioni pioniere nel 'vertical landscaping', con uso del verde integrato in edifici di enorme dimensione che arrivano dall'Oriente con le costruzioni progettate negli anni novanta da Emilio Ambasz in Giappone, Acros, e da Ken Yang in Malesia, Menara Mesiniaga. Recentissimi invece, il Linked Hybrid di Steven Holl a Pechino, il Manitoba Hydro di Kpmb Architects a Winnipeg, il Genzyme Centre di Stefan Behnisch a Cambridge, tutti certificati Leed e, i primi due, premiati nel 2009 come "Best Tall Buildings". Ancora una volta tutte testimonianze che confermano che urbano e sostenibile si possono ben coniugare. I casi selezionati per 'Green Life', infatti, sono tutti progetti realizzati, interventi di edilizia concretamente costruiti. Attraverso immagini, disegni, fotografie, filmati, materiali e tecnologie, la mostra infatti parla di un presente che e' gia' futuro. Per 'Green Life', stigmatizza una locandina dell'esposizione, "architettura significa costruire citta' sostenibili nel segno di soluzioni, estetiche e ambientali, che rispettino le radici della nostra storia".



 
 
 
 
 
 
 
 
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